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Sogni, Speranza e Magia

Aggiornamento: 26 feb 2023

Qualcuno direbbe che se c’è l’amore c’è tutto; il buon Troisi obietterebbe dicendo che quella è la salute. Poi ci sono io che invece sostengo che le redini dell’anima sono trainate da tre grandi virtù: sogno, speranza e magia.

Pensateci.

Con la speranza si affronta ogni difficoltà della vita, con i sogni si vola sempre più in alto e con la magia si guarda il mondo con gli occhi di un bambino.

Ho ritrovato questi elementi in momenti sparsi nella mia vita o almeno ci ho creduto.

Non come questo periodo che li sto perdendo di vista. Perché quando la sera torno a casa, tolgo i bracciali che ho indossato con cura la mattina. Come macigni sul cuore li poso lentamente uno ad uno, pesanti e rumorosi. La mente è impregnata di ogni forma di pensiero indelebile, ingestibile ed irrisolvibile. Respiro avidamente l’aria mentre guardo il cielo. Mi manca l’aria, non respiro. Niente scompare. Le nuvole volteggiano come avvoltoi su di me finché non piove. Ed è quando piove che finalmente mi sento viva. Quando l’autunno finalmente entra in casa e ritrovo il profumo di torta di mele anche con il forno spento. E quanto amo quella pioggia, quella che cade e si scontra col vetro e fa entrare l’odore di erba bagnata dalla finestra inebriando i polmoni. Mi abbandono a quei pensieri mesti e grigi mentre guardo le gocce che si rincorrono con veemenza. Tutto scivola. Gocce e lacrime, non le distinguo più.

E allora aspetto il sole venir fuori così da poter uscire anche io. Voglio passeggiare dove è inconsueto posare i soliti passi. Magari indossare un cappello indecente e scoprire che poi tanto indecente non è.

Oggi mi sento tanto ribelle, probabilmente perché infondo lo sono sempre stata. Non sono nemmeno Giano Bifronte, perché più che due facce ho un poker d'assi. Ho sempre saputo di non essere solo una cosa sola, ma unica. E c’è una bella differenza. Non siamo nati per essere bianco o nero, siamo troppi colori e sfumature per essere etichettati. E se anche mi sembra ottobre e sorrido sapendo di essere a dicembre, è perché nonostante tutto amo l’autunno e le sue foglie cadenti. Quante volte ho bleffato al destino anche se le carte che avevo in mano erano favorevoli. Ma al destino né si sfugge e né si chiede clemenza. Questa notte sarà la luna piana a piangere per me, per ricordarmi di come mi sono venduta alla società.

Ma nonostante tutto, a differenza degli altri che guardando davanti a sé vedono solo confini, io ci vedo orizzonti!!

©Kira_Writer

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